La Valle Fredda e Macchiarvana attraverso Forca d’Acero
L’autunno è uno dei momenti più affascinanti per frequentare le valli del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise perché i boschi sono di cerro e roverella in basso e di faggio oltre i mille metri di quota e questa varietà di essenze li colora di giallo, d’arancio, di rosso e di marrone.
L’anello proposto collega due stupende valli del Parco, la Valle Fredda e la Val Fondillo, e l’Altopiano di Macchiarvana, una delle mete preferite degli amanti dello sci di fondo, passando per la meravigliosa faggeta di Forca d’Acero, straordinaria in ogni stagione.
Macchiarvana è anche un simbolo della conservazione ambientale: nella zona del Monte Marsicano sarebbe dovuto nascere, anni fa, un grande carosello di impianti di risalita. L’iniziativa fu bloccata dalla mobilitazione del Parco e di altre associazioni ambientaliste; il primo di altri futuri successi contro progetti di piste e impianti che avrebbero stravolto il Gran Sasso (Campo Pericoli), la Maiella (Monte Focalone), il Terminillo (Valle della Meta e Vallonina), i Monti Sibillini (Val di Bove) e i Monti della Laga. A Macchiarvana fu scelta la poca invasività dello sci di fondo, mantenendo l’ambiente intatto che oggi ammiriamo.
Si parte dalla ex-segheria di Opi e si risale la Valle Fredda, parallela alla Val Fondillo, in una foresta di faggi secolari fino a raggiungere l’omonimo stazzo. Giriamo a destra in moderata salita attraversando il Coppo, radure suggestive delimitate da antichi muri a secco, ora regno dei cervi. Attraversata la strada regionale di Forca d’Acero ci ritroviamo subito immersi nella meravigliosa faggeta e, attraversata Macchia Palombo su comodo sentiero, raggiungiamo in breve tempo l’Altopiano di Macchiarvana che circumnavighiamo nella sua interezza. Torniamo quindi verso il Rifugio di Forca d’Acero per ridiscendere da qui alla Valle Fredda che ripercorriamo fino al punto di partenza. All’arrivo potremo visitare, se in tempo, il Museo della Foresta e dell’Uomo che, ospitato nella vecchia segheria, documenta la storia e il lavoro dei boscaioli e dei mulattieri locali. Poi meritata bevuta presso il bar-ristoro del Centro Visite di Val Fondillo.
INFORMAZIONI
- Itinerario: percorso ad anello
- Dislivello: 600 m
- Lunghezza: 16 km
- Durata: 8 ore
- Difficoltà: E/▲▲
- Costo: 20,00 €
- Pasti: pranzo al sacco non incluso
- Appuntamento: ore 9:30 presso il Parcheggio Val Fondillo – https://maps.app.goo.gl/HK66RsrhWvwNkg239
- Come arrivare: A1: Roma GRA – Autostrada Roma Napoli – Uscita Ferentino – Superstrada Frosinone Sora – Uscita Sora – in città bivio per San Donato Val Comino / Pescasseroli – Valico di Forca d’Acero – Opi – Parcheggio Val Fondillo. A25: uscita al casello di Pescina lungo la A 25 Roma-Pescara. Imboccata la SR 83 Marsicana la si segue in direzione di Villetta Barrea, superando il paese di Pescasseroli e il bivio per Opi. Giunti al km 51,500, parcheggio Val Fondillo.
- Guida: Gianluca Ugolini (AIGAE LA608)
- Cosa portare: scarponcini da trekking, bastoncini da trekking consigliati, abbigliamento adeguato alla stagione, giacca a vento impermeabile, cappello, guanti, zaino, acqua (almeno 1,5 lt), pranzo al sacco se non diversamente indicato, lampada frontale
Per ulteriori informazioni su percorso ed equipaggiamento e prenotazioni telefonare a Gianluca al 348 7054571 o scrivere a info@treksforlovers.com
