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sabato 5 Ottobre 2024

La vetta del Gran Sasso sul Corno Grande per la via normale

Con Four Seasons Natura e Cultura

Prenotazione online

Gigantesco massiccio calcareo che domina l’Abruzzo, il Gran Sasso è anche il centro d’Italia, chiamato dai romani Fiscellus Mons, Monte Ombelico.

Un massiccio “alpino” che possiede (anzi, possedeva), ad una quota tra i 2630 ed i 2830 metri, perfino un proprio ghiacciaio, l’unico dell’Appennino, detto del Calderone. Era il corpo glaciale più a sud d’Europa ma ora è un glacionevato, della vita di un ghiacciaio lo stadio terminale. Una montagna regno incontrastato dei camosci, oltre che dell’aquila reale e di una grande varietà di rapaci che si contendono piccoli mammiferi e volpi a loro volta a caccia sugli alti pascoli.

Dal Corno Grande, la sua vetta maggiore, si ammira probabilmente il panorama più ampio di tutta la penisola, con un orizzonte visibile di oltre 200 chilometri che, in certe giornate, arriva alla costa dalmata, alle Isole Tremiti e al Gargano.

Salirci è un’emozione unica, in ambiente grandioso, tra ripidi fianchi, creste scoscese, guglie piramidali e circhi plasmati dal glacialismo quaternario.

Di buon mattino per evitare la folla (vale veramente la pena alzarsi presto per questa escursione), dal piazzale dell’Albergo di Campo Imperatore imbocchiamo in salita il sentiero 101 fino alla Sella di Monte Aquila (2335 m) da dove continuiamo a sinistra costeggiando la conca di Campo Pericoli, luogo in cui curiosamente coesistono gli effetti della glaciazione e del carsismo.

Al bivio successivo lasciamo il sentiero 101, che da qui scende al Rifugio Garibaldi, cominciando a salire ripidamente fino raggiungere la Sella del Brecciaio (2506 m); superata la deviazione per la ferrata Brizio, proseguiamo verso la Conca degli Invalidi (2670 m) e seguiamo il sentiero. In prossimità del bivio per il Passo del Cannone e il Rifugio Franchetti il percorso diventa più faticoso, tra rocce su cui dovremo aiutarci con le mani senza grandi difficoltà fino a raggiungere la cresta che si affaccia su quel che resta del Ghiacciaio del Calderone.

Siamo ormai sotto la vetta del Corno Grande (2192 m), finalmente alla nostra portata in pochi passi.

Dopo aver goduto del panorama fantastico e compiuto gli inevitabili riti prendiamo la via del ritorno per lo stesso percorso dell’andata fino alla sella di Monte Aquila dove una breve deviazione ci porta al rifugio Duca degli Abruzzi per la merenda. Poi, in breve tempo, di nuovo al piazzale di Campo Imperatore.

INFORMAZIONI

  • Itinerario: a/r
  • Dislivello: 900 m
  • Lunghezza: 11 km
  • Durata: 8 ore
  • Difficoltà: E E /▲▲▲▲
  • Costo: 20,00 €
  • Pasti: pranzo al sacco non incluso
  • Appuntamento: ore 8:30 al parcheggio dell’Albergo di Campo Imperatore (https://maps.app.goo.gl/8JZCwJ2X46tmZUK29)
    Come arrivare: in auto da Roma, si percorre la A24 Roma-L’Aquila uscendo al casello di Assergi. Si segue la Strada Statale della Funivia del Gran Sasso d’Italia (SS 17 bis) e, superata la stazione inferiore della funivia, si prosegue per Campo Imperatore fino al piazzale antistante l’Albergo di Campo Imperatore (stazione superiore della funivia), dove si parcheggia.
  • Guida: Gianluca Ugolini (AIGAE LA608)
  • Cosa portare: scarponcini da trekking, bastoncini da trekking consigliati, abbigliamento adeguato alla stagione, giacca a vento impermeabile, cappello, guanti, zaino, acqua (almeno 2 lt), lampada frontale, pranzo al sacco.

Per ulteriori informazioni su percorso ed equipaggiamento e la prenotazione telefonare a Gianluca al 348 7054571 o scrivere a info@treksforlovers.com