Il fine settimana del primo maggio nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise foresta, vetta e pastori nell’aria primaverile del Parco
Tre diverse escursioni giornaliere da fare singolarmente o abbinare pernottando in zona
PROGRAMMA
venerdì 1 maggio
AL MT. TRANQUILLO, NEI LUOGHI DE “LA VOLPE E LA BAMBINA”
I paesaggi incontaminati del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise intorno a Pescasseroli costituiscono uno dei cinque siti Patrimonio Unesco della rete Primeval Beech Forests of the Carpathians and Other Regions of Europe, rete di faggete vetuste di dodici Paesi europei.
La meta di questa escursione dalla scarsa presenza umana è il Valico di Mt. Tranquillo a 1673 m., attraverso foreste che sono luogo di cultura, sacralità, tradizioni antiche e natura meravigliosa; non a caso qui Luc Jacquet ha girato molte scene del film La volpe e la bambina (da vedere o rivedere per ritrovare poi quella atmosfera magica).
Partendo da Pescasseroli arriviamo alla Fonte della Difesa e proseguiamo sulla sinistra attraversando zone boscose e ampie radure dove è facile trovare tracce della lepre, della volpe e forse dell’orso; salendo senza troppa fatica (a parte un breve ultimo tratto un po’ più ripido) nella splendida faggeta della Valle Lopa, Valle dei Lupi…raggiungiamo il Santuario del Monte Tranquillo, con vista spettacolare sulla piana e sui monti di Pescasseroli. Il Santuario era in origine un rifugio, un luogo di scambi commerciali e un ricovero per viandanti, come se ne trovano su molti dei valichi di montagna abruzzesi a partire dall’anno Mille. Proseguiamo per raggiungere in breve tempo il Valico di Monte Tranquillo che si affaccia sul versante laziale del PNALM. Tornati al Santuario, pranzo al sacco nel portico riparato o al sole, prima di intraprendere il ritorno per la Via dei Lupi o, se non troppo stanchi, lungo i Prati di Zocca, tra le installazioni del Progetto ARTEPARCO, che dal 2018 ogni anno invita un artista a confrontarsi con le Foreste Vetuste del Parco rendendole non solo cornice ma parte stessa delle opere.
Itinerario: Anello
Dislivello: 600 m
Lunghezza: 16 km
Durata: 8 ore
Difficoltà: EE/▲▲
Appuntamento: ore 9:30 presso il parcheggio dell’hotel a Pescasseroli (la posizione esatta verrà comunicata in seguito)
sabato 2 maggio
AL MT. SAN NICOLA ATTRAVERSO LE VALLI FREDDA E FONDILLO
Scopriamo il motivo che, il 2 ottobre 1921, portò quei pionieri della protezione ambientale della Associazione Pro Montibus et Silvis ad affittare, dal Comune di Opi, la Val Fondillo, che diventava così il primo nucleo del Parco Nazionale d’Abruzzo, poi inaugurato ufficialmente un anno dopo.
L’anello proposto consente la totale immersione nelle due stupende valli del Parco, la Valle Fredda e la Val Fondillo, ma anche la loro contemplazione a volo d’uccello dai 1900 mt della vetta del Mt. San Nicola.
Si parte dalla ex-segheria di Opi e si risale la Valle Fredda in una foresta di faggi secolari fino a raggiungere la Serra delle Gravare, rocciosa dorsale che separando la Valle del Sagittario da quella del Melfa, divide i versanti laziale e abruzzese del PNALM. Camminando lungo la cresta raggiungiamo in breve la vetta del Mt. San Nicola a 1900 mt dove sostiamo per il pranzo con tutto il tempo per ammirare i meravigliosi colori della riserva integrale sottostante e i panorami selvaggi di forre, campi carsici e altopiani del versante laziale. Ripreso il cammino, superiamo il Passo dell’Inguagnera, iniziando la discesa verso la ripida e selvatica Valle Sfranatara dove la fitta faggeta si apre talvolta in fiabesche radure. Dopo una sosta alla gelida Fonte dell’Acqua Sfranatara, raggiungiamo l’idilliaca Val Fondillo che prende il suo nome dagli innumerevoli fontilli (piccole fonti) che la rendono la più verde del Parco e paradiso botanico e su comodo sentiero la percorriamo per tornare alla ex-segheria, lungo l’omonimo torrente dalle acque verdi e turchesi e con improvvisi scorci sulle vette sovrastanti del Marsicano e dell’Amaro. Poi meritata bevuta presso il bar-ristoro del locale Centro Foresta.
Itinerario: Anello
Dislivello: 900 m
Lunghezza: 15 km
Durata: 8 ore
Difficoltà: EE/▲▲▲
Appuntamento: ore 9:30 presso il Parcheggio Val Fondillo (https://goo.gl/maps/xCxDrtzc5Z7Kba1n6)
domenica 3 maggio
AL PASCOLO CON UN GREGGE DI CAPRETTE NELL’ANNO CHE L’ONU HA DEDICATO AI PASCOLI E AI PASTORI
Le Nazioni Unite hanno dedicato il 2026 ai pascoli e ai pastori per riconoscere il loro ruolo fondamentale nella sostenibilità ambientale, nella crescita economica e nella sicurezza alimentare globale. I pascoli non sono solo territori naturali: sono ecosistemi vivi, culture millenarie e una risorsa essenziale per milioni di persone nel mondo. I pastori si muovono con le stagioni, ascoltano il clima, rispettano i ritmi della natura. Le loro conoscenze non sono scritte, ma vissute. Difendere la pastorizia significa difendere un modo di stare al mondo in equilibrio con l’ambiente. Un sapere antico che oggi è più necessario che mai. Senza questi custodi silenziosi, molti paesaggi scomparirebbero. Proteggere i pascoli significa preservare anche la storia e il sapere umano, significa proteggere il nostro futuro.
Una meravigliosa giornata nella natura incontaminata del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise accompagnando al pascolo quotidiano un gregge di capre e caprette, il loro pastore ed i fedeli cani. Conosceremo la vita di un pastore in Appennino e la grande passione per un lavoro svolto in armonia con tutti gli elementi dell’ecosistema. Percorreremo sentieri in un ambiente abitato dal lupo e dall’orso ascoltando le storie della possibile coesistenza tra uomo e grandi carnivori. Assisteremo alla mungitura e ci delizieremo con un pranzo a base di pane e formaggio prodotto con lo stesso latte.
Arriviamo in fattoria appena fuori il paese di Barrea in tempo per assistere alla mungitura. Qui incontriamo Italia e Pietro che nel 2020 hanno fondato questa azienda, all’avanguardia per strutture e tecnologie, ma tradizionale per filosofia e produzione, che oggi ospita 250 capre e una decina di cani da pastore abruzzesi. Assaggiato il latte dal sapore speciale e conosciuti gli affettuosi ed espansivi cagnoni, ognuno con il suo compito e la sua personalità, usciamo dal caprile insieme al gregge e percorriamo piccoli sentieri di montagna insieme agli animali per arrivare al pascolo. Qui si pascola in modo tradizionale: ogni mattina il pastore porta il gregge al pascolo, le capre selezionano l’erba e ogni giorno viene scelto un nuovo pascolo per permettere al precedente di ricrescere. Raggiunto il luogo adatto, potremo distenderci sull’erba ad osservare una scena antica di migliaia di anni che si ripete sempre uguale, la felicità degli animali nel loro ambiente preferito e l’incessante ed efficace lavoro dei cani. Ci aspetta quindi il pranzo al sacco (iI pastore porta sempre con sé pane e formaggio), assaggiando il risultato di tanta dedizione ed armonia. Un’esperienza unica. Terminato il pranzo decideremo quanto rimanere prima di rientrare lentamente al caprile.
Nota: Non è consentito portare cani perché nel breve tempo dell’escursione non hanno la possibilità di adeguarsi alle regole dei cani da pastore che proteggono il gregge.
Itinerario: Anello
Dislivello: 100 m
Lunghezza: 6 km
Durata: 6 ore
Difficoltà: E/▲
Appuntamento: ore 8:45 presso il parcheggio di fronte all’area sosta camper di Barrea (AQ) lungo la SS 83 Marsicana (https://maps.app.goo.gl/i2yjZPaC8N6UzgPs6)
ALTRE INFORMAZIONI
- Alloggio: due notti in ottimo albergo a Pescasseroli in camere doppie con prima colazione
- Costo: 215,00 €
- Pasti: è incluso il pranzo al sacco di domenica 3 maggio
- Come arrivare a Pescasseroli: In auto da Roma si percorre l’Autostrada A24/A25 Roma-Avezzano-Pescara fino al casello di Pescina. Si prosegue percorrendo la S.S.83 e si incontrano i paesi di Venere, Gioia dei Marsi e il piccolo centro di Gioia Vecchio. Quindi, attraverso il Passo del Diavolo, si raggiunge Pescasseroli.
- Guida: Gianluca Ugolini (AIGAE LA608)
- Cosa portare: scarponcini da trekking, bastoncini da trekking consigliati, abbigliamento adeguato alla stagione, giacca a vento impermeabile, cappello, guanti, zaino, acqua (almeno 1,5 lt), pranzo al sacco se non diversamente indicato, lampada frontale.
Per ulteriori informazioni su percorso ed equipaggiamento telefonare a Gianluca al 348 7054571 o scrivere a info@treksforlovers.com
